venerdì 4 dicembre 2009

Pasta di mais: le vostre domande.

Ultimamente ricevo molti commenti e domande sulla pasta di mais. Sarà perchè si avvicina il Natale e ci sentiamo più creative? Credo di sì!
Vediamo allora di rispondere alle domande nella speranza di potervi essere utile.

Una di voi mi ha posto la seguente questione:
Domani riproverò a fare la pasta di mais...ieri l'ho gettata perchè era troppo appicicosa...speriamo bene! io volevo ricoprire uno scatolo con la pasta...ma credi che sia impossibile visto che asciugandosi si riduce? help e baci

Se la pasta è appiccicosa può dipendere da 2 fattori: o non è stata cotta abbastanza, in questo caso prolungare la cottura di un altro minuto quindi prelevare un po' di impasto e modellarlo tra le dita. Dopo pochi secondi "l'appiccicaticcio" dovrebbe andare via e rimanere una pasta liscia e compatta. Oppure dopo la cottura non è stata lasciata asciugare nel modo corretto per far evaporare l'umidità. Stendendo la pasta su un piano unto con un velo di crema per le mani e lasciandola raffreddare anche questo problema dovrebbe essere risolto.
Sul ricoprire una scatola chedo che sia fattibile, l'importante che la scatola sia rigida, almeno di cartoncino, in modo che possa reggere un minimo di tensione che la pasta seccando produce.

E poi ancora:
Ciao Lolo' e' da poco ke ho scoperto qst tipo di impasto e girando un po' su internet ho trovato svariate ricette di cui ne ho messa una alla prova,facendo delle formine tipo biscotti per fare delle calamite x il mercatino parrokkiale. Qst diciamo "biscotti erano molto sottili pero' ci hanno messo parecchio ad asciugare e in piu' mi sn accora ke ogni volta ke andavo x girarli sulla superfice superiore c'erano delle goccioline di "sudore". Ora ti kiedo se e' una cosa normale.Ti ringrazio anticipatamente ciao da lucia


Ciao Lucia, a dire la verità a me non è mai succeso che facessero delle goccioline nell'asciugarsi. Forse dipende dal luogo in cui li metti ad asciugare. Io i miei lavori li tengo in cucina, la stanza della casa sicuramente più calda. O forse dipende dalla cottura della pasta. In ogni caso se il lavoro finito non presenta delle crepe, bollicine o altri difetti allora non preoccuparti. Prova comunque a far cuocere un po' di più l'impasto e fammi sapere.

Ciao Lorenza, ho scovato questo tuo blog digitando su google "pasta di mais"... ho letto la tua ricetta e sono curisa di provarla... mi sto cimentando da poco con le paste modellabili fatte in casa (spero che, per alcuni lavori che ho in mente, possano sostituirsi al fimo che - a dirla tutta - non amo molto...) e - finora - ho provato a lavorare con soddisfazione la pasta Gabrylea (basta digitare su google per accedere al sito) e - proprio oggi ho provato una ricetta di pasta di mai "a crudo" che avevo su un libricino acquistato tempo fa... ho letto nel tuo post che l'elasticità della pasta dipende dalla cottura... dici che è perchè è a freddo che a volte si formano delle piccole crepe?!? Scusami per il commento forse troppo lungo... a presto e buona creatività... con le mani sempre in pasta!!!

Ciao Elisa, anche a me il fimo non fa impazzire per molti motivi, il primo fra tutti è il prezzo, che mi vincola nella creatività, nella quantità e nelle dimensioni dei miei lavori. E poi l'idea di farmi da sola pure la pasta mi piace un casino... sono un caso clinico! :)
La pasta di mais a crudo l'ho provata anche io. La ricetta è su un libro che trovato. Ho fatto una fatica bestiale nel preparare la pasta. Alla fine mi facevano male le mani. E poi impastare la farina di mais a "secco" mi da i brividi, tipo la sensazione delle unghie sulla lavagna, hai presente?
Certo pure farla cotta è dura, ma si soffre di meno.
Sì, credo che le crepe vengano soprattutto all'impasto crudo o cotto male, perchè il calore fonde tra loro gli "ingredienti" e conferisce elasticità alla pasta.
Quell'impasto a crudo che feci, il primo e l'ultimo, restava sempre e comunque appiccicoso, ma per non buttarlo l'ho usato per fare le parti interne delle bambole, per esempio.
Non ho ancora provato la pasta di Gabrylea, ma la proverò senz'altro, grazie mille per la segnalazione.


Mi auguro che i miei consigli possano tornarvi utili. Se avete altre domande non esitate, mi piace l'idea di avere una sottospecie di "Posta del cuore... in pasta!".
Scivete messaggi lunghi, corti, suggerimenti, critiche (non troppo cattive però) e magari mandatemi le foto dei vostri lavori e li pubblicherò molto volentieri.
Ho solo una richiesta da fare: firmatevi! Purtroppo non tutte voi si firmano e a me dispiace perchè conoscere i vostri nomi mi fa sentire più vicina ad ognuna.

Baci, alla prossima!!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao sono maria rosaria perchè la mia pasta di mais si screpola dopo averla modellata forse lo cotta troppo.grazie .

Anonimo ha detto...

Cara Lorenza,
ho realizzato con la pasta di mais un gatto a grandezza naturale, senza alcuna armatura o sostegno interno. E' un oggetto molto grande e vorrei sapere se esiste un metodo più o meno sicuro per sapere se l'interno della statua è asciutto. Inoltre, quando sarò sicura del buon esito, mi piacerebbe tanto sottoporlo al tuo giudizio.

Con stima
Elisabetta

Lolò ha detto...

Ciao Elisabetta,
hai riprodotto un gatto a grandezza naturale in pasta di mais?? Sarei onorata di poterlo vedere, assolutamente onorata! :D
Venendo alla tua domanda purtroppo non c'è un metodo assoluto, o per lo meno io non l'ho mai trovato, per capire con certezza se la creazione è asciutta oppure no. Tutto dipende dalla grandezza, ovviamente. Visto che è a grandezza naturale io direi che dovrà passare almeno un mesetto abbondante per essere sicuri e soprattutto stai attenta a non farlo asciugare troppo velocemente altrimenti rischi delle crepe.
Se posso chiedere vorrei sapere, come mai non hai fatto l'armatura interna? Con l'armatura e rivestendo la stessa con della stagnola avresti usato molta meno pasta, sarebbe stato più leggero e resistente e si sarebbe asciugato prima. Dimmi, dimmi.. sono sempre curiosa di sapere per imparare cose nuove ;)

Un abbraccio
Lolò

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